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Italea: riconnettere la diaspora globale italiana attraverso il turismo delle radici

Il governo italiano ha lanciato un’importante iniziativa, denominata Italea, finalizzata a riconnettere i suoi circa 80 milioni di emigrati nel mondo con la loro terra d’origine.

Il programma si concentra sull’incoraggiare i discendenti degli emigrati italiani a visitare i paesi e le regioni da cui partirono i loro antenati, favorendo un coinvolgimento più profondo con la cultura e il patrimonio italiani.

Rivitalizzare le economie locali attraverso il turismo delle radici

L’approccio del “turismo delle radici”, un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del piano nazionale di ripresa, è pensato per coloro che hanno ascendenze italiane dalla terza alla quinta generazione.

Mira a ridare nuova vita a piccoli borghi, spesso con meno di 5.000 abitanti, che hanno sperimentato cali demografici e scarsi afflussi turistici.

Il programma si discosta dal turismo di massa convenzionale, incoraggiando invece viaggi basati sulle radici verso luoghi meno frequentati dove è possibile scoprire storie personali e legami ancestrali.

Il turismo delle radici offre una crescita sostenibile oltre le città, integrando genealogia, viaggi su misura, ospitalità e marketing della diaspora. Nel 2018 ha generato ¬4 miliardi, con un potenziale di ¬141 miliardi. L’iniziativa crea anche posti di lavoro nei settori della genealogia, dell’ospitalità e della conservazione del patrimonio.

Coinvolgere la diaspora grazie al sostegno governativo

Il governo sostiene attivamente questa tendenza, rilevando un notevole aumento dei visitatori del turismo delle radici da 5,8 milioni nel 1997 a circa 10 milioni nel 2018.

La piattaforma Italea permette ai potenziali viaggiatori di ricercare i propri legami ancestrali, scegliere esperienze e prenotare alloggi nei comuni partner.

Inoltre, l’evento annuale ROOTS in Borsa Internazionale del Turismo delle Origini, organizzato da ENIT (l’Agenzia Nazionale del Turismo), funge da fiera dedicata al turismo delle origini.

Questo impulso governativo rappresenta un’evoluzione significativa nella strategia turistica dell’Italia, ponendo identità e patrimonio come attrazioni centrali.

Il programma incoraggia fornitori di viaggi, tour operator e amministrazioni locali a investire nelle infrastrutture turistiche e a sviluppare esperienze su misura che risuonino con il desiderio di connessione e senso di appartenenza della diaspora.