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Autore: Samuel Chavez

Italea: riconnettere la diaspora globale italiana attraverso il turismo delle radici

Il governo italiano ha lanciato un’importante iniziativa, denominata Italea, finalizzata a riconnettere i suoi circa 80 milioni di emigrati nel mondo con la loro terra d’origine. Il programma si concentra sull’incoraggiare i discendenti degli emigrati italiani a visitare i paesi e le regioni da cui partirono i loro antenati, favorendo un coinvolgimento più profondo con la cultura e il patrimonio italiani. Rivitalizzare le economie locali attraverso il turismo delle radici L’approccio del “turismo delle radici”, un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del piano nazionale di ripresa, è pensato per coloro che hanno ascendenze italiane dalla terza alla quinta generazione. Mira a ridare nuova vita a piccoli borghi, spesso con meno di 5.000 abitanti, che hanno sperimentato cali demografici e scarsi afflussi turistici. Il programma si discosta dal turismo di massa convenzionale, incoraggiando invece viaggi basati sulle radici verso luoghi meno frequentati dove è possibile scoprire storie personali e legami ancestrali. Il turismo delle radici offre una crescita sostenibile oltre le città, integrando genealogia, viaggi su misura, ospitalità e marketing della diaspora. Nel 2018 ha generato ¬4 miliardi, con un potenziale di ¬141 miliardi. L’iniziativa crea anche posti di lavoro nei settori della genealogia, dell’ospitalità e della conservazione del patrimonio. Coinvolgere la diaspora grazie al sostegno governativo Il governo sostiene attivamente questa tendenza, rilevando un notevole aumento dei visitatori del turismo delle radici da 5,8…